Giornata della Memoria 2016

Il 27 gennaio si celebra la giornata mondiale della memoria. Inizialmente pensata per ricordare le vittime dell'olocausto, è un giorno che nel corso delle sue rievocazioni ha abbracciato il tema della memoria storica come strumento di democrazia e di rifiuto di ogni forma di fascismo.

Con più di 143.000 desaparecidos (senza contare i bambini perduti ovvero, rubati)- la Spagna appare come il secondo paese al mondo in termini assoluti di persone scomparse, superata solo dal regime del dittatore cambogiano Pol Pot. Esistono più desaparecidos in Spagna che sommando i noti crimini perpetrati in Cile, Argentina, Perù e Guatemala.

La Spagna è anche l'unica democrazia che non ha svolto alcuna indagine sul terrorismo di Stato una volta finita la dittatura.
L' Onu ha ripetutamente invitato ad indagare sui crimini del franchismo e gli scomparsi della repressione franchista, sollecitando la creazione di una commissione d'inchiesta sui crimini della dittatura.

Tuttavia, sono ancora molte le fosse chiuse, le vittime non riesumate, soprattutto in Catalunya.

All'interno di una linea di ricerca artistica intellettuale e attivista, Laura Pinta Cazzaniga e Giacomo Nicola Manenti vogliono dare visibilità a tutte le vittime della repressione franchista che ancora sono sepolte nell'oblio, nella negligenza e nell'omissione. Inoltre, incentivare uno sguardo critico verso il periodo dittatoriale franchista e la sua repressione, che è stato trattato in maniera troppo blanda, a tal punto che si è trasformato in una fase nebulosa nella memoria di molti, soprattutto delle nuove generazioni.

Il progetto " Desaparecidos. Altra memoria: le fosse franchiste " si articola in due parti.

La prima è costituita dalla realizzazione di due interventi artistici site specific, nella linea di resistenza repubblicana de La Fatarella(Tarragona). Sarà aperta al pubblico domenica 24 gennaio, a partire dalle 12:00. La seconda parte è costituita da una giornata all' Arts Santa Monica, il giorno 27 gennaio, alle 18.00, a cui parteciperanno sia associazioni che testimoni che, in modi diversi, hanno lottato per recuperare la giustizia, la dignità e la memoria storica delle vittime del periodo 1936-1977.

La giornata si svilupperà attraverso una ricca serie di intervanti e la proiezione di due video: uno relativo ell'intervento artistico ne La Fatarella e l'altro il documentario di Iñaki Alforja, "Il cimitero delle bottiglie", che racconta la riesumazione  effettuata dal medico legale Francisco Etxeberria e dell'associazione Aranzadi, nel cimitero del forte di San Cristobal (Monte Ezkaba, Pamplona).

Ultima modifica Giovedì 25 Febbraio 2016 15:24